In questa guida ti voglio parlare della trasformazione che la farina ha avuto negli ultimi anni e di quanto la farina bianca sia velenosa per il nostro organismo.
Scoprirai i benefici di usare una farina integrale e le molte alternative (sane) alla farina bianca che hai a disposizione.
Hai la curiosità di sapere gli effetti che ha sulla tua salute una cosa che mangi praticamente ogni giorno?
Allora continua a leggere…andiamo!
Farina bianca e farina integrale: grano alieno e illegale
Oggi come oggi diamo per scontato che il grano sia il grano, che ne esista uno solo e che sia sempre stato lo stesso, dai tempi dell’antica Roma, fino a noi.
Beh non è proprio così, ti racconto al volo come sono andate le cose.
All’inizio degli anni ’70, qualche grande mente dell’industria alimentare decide che la varietà di grano duro “Senatore Cappelli”, varietà di grano presente fino ad allora, non va più bene e deve essere migliorata.
Così il grano viene preso, viene irradiato con raggi X, viene trattato con agenti chimici e poi incrociato con una varietà di grano duro messicana.
È così che nasce la varietà “Creso” che oggi copre praticamente tutto il mercato mondiale.
La decisione di intervenire sulla composizione del grano sono ovviamente da imputare ad interessi economici.
I trattamenti sono serviti per rendere il grano più produttivo, più basso e quindi più resistente al vento, il tutto a discapito della qualità che è inferiore.
Come giustamente sottolinea Michele Riefoli, di Veganic, c’è una palese violazione della legge n. 283 del 1962 la quale dice che:“…è vietato vendere sostanze alimentari trattate in modo da variarne la composizione naturale…”.
Non so come la vedono loro, ma a me un grano irradiato, trattato e incrociato, che diventa più basso e di qualità inferiore, sembra proprio una sostanza alimentare trattata in modo da variarne la composizione naturale!
Ce ne sarebbero di cose da dire al riguardo, ma non è questa la sede adatta, ora concentriamoci sul capire cosa fa meglio per la salute, in modo da non farci ingannare e tutelarci da soli…mi sembra meglio 🙂
Con questa ennesima manovra furba ricordiamoci sempre che l’industria alimentare non metterà mai la tua salute prima dei suoi interessi e che quindi dobbiamo assumerci la responsabilità di ciò che scegliamo.
La farina bianca è sempre esistita?
È di qualche anno più vecchia, ma comunque ancora relativamente recente, l’introduzione della farina bianca, che prima non esisteva.
La sua comparsa coincide con l’arrivo dei mulini d’acciaio, che prendono sempre più il posto di quelli a pietra e che permettono di fare farine finissime che diventano farina bianca una volta setacciate.
Il grande vantaggio per l’industria è che le farine integrali irrancidiscono e fanno le farfalle in poco tempo, mentre quelle bianche non si rovinano praticamente mai e questo facilita di molto la conservazione e il trasporto.
Altro vantaggio è che le parti scartate, vengono poi utilizzate per altre produzioni.
Col germe di grano vengono fatti ad esempio oli e creme antirughe, o l’olio per condire.
La crusca viene invece usata in aggiunta a cibi prodotti con farina bianca, per farli sembrare integrali e poterci scrivere “ricco di fibre”.
Curiosità: un retroscena che sembra aver fatto diffondere l’uso della farina bianca col tempo, è stato l’alto costo che aveva la raffinazione con mulino d’acciaio.
Questo ha fatto sì che solo i ricchi potessero permettersi le farine bianche e quindi da quel momento l’integrale era associato al “povero”.
Germe di grano e crusca, ecco cosa si perde con la raffinazione dei cereali
Nel processo di raffinazione ciò che viene tolto, sono essenzialmente 2 parti del cereale:
- Il germe, ossia la parte ricca di grassi essenziali, vitamina B ed E, proteine e minerali;
- la crusca, ossia la parte più ricca di fibre insolubili, proteine, vitamine e minerali.
La parte che rimane è l’endosperma, la parte più ricca di amidi e carboidrati.
Ma perché la farina bianca fa male?
La farina bianca alza molto e molto velocemente la glicemia, cosa molto dannosa per il nostro organismo perché mette in moto un circolo vizioso che porta a molti problemi e malattie, quali l’ obesità e le malattie cardiovascolari.
Di questo meccanismo ne parlo meglio in questo articolo.
In più con la raffinazione si perdono gran parte delle fibre, essenziali per prevenire stitichezza e a lungo andare tumori del colon.
Questo perché le fibre ci proteggono dalle sostanze dannose, facilitando il passaggio del cibo, pulendoci ed evitando putrefazione e gonfiore (dell’importanza delle fibre nella digestione te ne ho parlato qui).
Come se non bastasse, essendo molto meno nutriente in termini di proteine, fibre e grassi essenziali, oltre che di vitamine e minerali, rispetto alla farina integrale.
Questo fa sì che la farina bianca porti a malnutrizione e ad un maggior bisogno di cibo per poterti nutrire a dovere.
Ritornando alla storia delle farfalline, le hai mai trovate nella farina bianca o in prodotti super raffinati?
Chiediti come mai la farina bianca non abbia questo problema.
Non ce l’ha perché per riprodursi gli esseri viventi hanno bisogno di nutrienti, cosa che nella farina bianca non troverebbero assolutamente.
Questo è un forte indicatore della povertà nutrizionale di questo tipo di farina.
Biologica o non? Ecco la differenza tra le 2 farine
È importante acquistare una farina integrale che sia bio, questo perché per evitare che si ossidi e si rovini, le industrie la trattano con prodotti chimici, talco e antimuffa.
Per queste sostanze non c’è neanche l’obbligo di dichiararle tra l’altro.
Mi pare giusto no?!
Oltre a ciò, occorre precisare che le sostanze chimiche impiegate nella coltivazione, quali concimi chimici, pesticidi e via dicendo, si depositano nei grassi e quindi in questo caso nel germe.
Mangiando il germe “inquinato”, le sostanza nocive vanno ad accumularsi poi nel nostro di grasso.
Questo a lungo andare espone ad un forte rischio di sviluppare malattie.
Nasce spontaneo un semplice ragionamento: se le sostanze pericolose si depositano nel germe e se abbiamo detto che con la raffinazione della farina viene tolto il germe, allora a che cavolo serve la farina bianca biologica???
La risposta è, a farti spendere di più, addolcendoti con la finta garanzia di stare acquistando un prodotto salutare e di qualità.
È solo uno dei tanti piccoli inganni che l’industria alimentare ci rifila per guadagnare di più facendo leva sulla nostra ignoranza.
Ma noi li freghiamo, per questo chiedo anche il tuo prezioso aiuto di condividere subito questo articolo.
Non ti costa nulla e potrebbe aiutare la salute di molte persone…oltre che dare a me grande soddisfazione e motivazione per continuare a scrivere 🙂
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Grazie!
Andiamo ora a vedere i diversi tipi di farina presenti in commercio.
Quanti tipi di farina ci sono? Guida alla scelta
00: la più trattata e anche la più povera di nutrienti
0: un po’ meno trattata, ma comunque priva delle migliori parti nutritive
1 e 2: le semintegrali. La 2 meno è raffinata della 1.
Sono usate soprattutto per la preparazione di dolci, per chi non vuole usare quella integrale.
Integrale: la migliore, a mio avviso e non solo. È necessario solo abituarsi ad usarla.
Cambiano leggermente le dosi e comunque per avere risultati più morbidi, ad esempio nei dolci, si può setacciare per renderla più fine e volendo eliminare parte della crusca o anche lavorare un po’ più l’impasto.
Personalmente adoro l’impasto per la pizza fatto con farina integrale, semplice, veloce e gustoso.
Oltre alla farina di grano tenero (usata per i prodotti da forno) e di grano duro (usata per la produzione di pasta) ci sono le farine fatte con tutti gli altri cereali (farro, riso, mais, grano saraceno, avena, segale, orzo, ecc), che spesso non sono comunque integrali ed è bene quindi fare attenzione.
Sempre più usate sono invece altre farine come:
- la farina di castagne: per fare ad esempio il castagnaccio toscano, ma utile anche a dare un tocco dolciastro a preparazioni salate;
- la farina di ceci: molto versatile, puoi farci la pasta, gli gnocchi, la frittata vegana, la farinata ligure e tante altre ricette super sfiziose e sane.
- la manitoba: detta anche farina forte, ricchissima di glutine e molto usata per prodotti lievitati, grazie anche alla sua elasticità. Usata per la realizzazione del seitan, la cosiddetta “carne vegana”, che sebbene sia molto popolare tra i vegani, a me non piace per nulla. È una bomba di glutine, non dà tutto questo nutrimento e quindi se ne può fare tranquillamente a meno;
- altre farine senza glutine: in commercio trovi ormai facilmente nella maggioranza dei supermercati, farine di cereali e pseudo-cereali, senza glutine. Parlo di farina di riso (con la quale puoi farci dei dolci molto più leggeri dei soliti), o della farina di grano saraceno (base della ricetta dei pizzoccheri e ingrediente super duttile e nutriente).
Questi sono solo alcuni degli esempi di farine senza glutine che puoi trovare.
Sono tutte molto versatili, nutrienti e leggere.
Non che tu debba eliminare il glutine dalla tua vita, ma a molte persone ridurne l’apporto farà certamente bene.
Non è un caso che, alla luce proprio delle tante trasformazioni e raffinazioni che subisce il grano, i casi di intolleranza al glutine e celiachia siano in continuo aumento.
Occhio ai finti alimenti integrali
Come accennato prima, la crusca viene utilizzata per vendere per integrali, cibi che in realtà non lo sono.
Un semplice esempio da fare è il pane: sulla confezione c’è scritto integrale e l’aspetto è scuro, benissimo.
Poi vai a leggere l’etichetta: la farina bianca è l’ingrediente principale, la farina integrale (se c’è) è una minima quantità e poi c’è l’aggiunta di crusca che, come per magia, rende “integrale e ricco di fibre” un pane che altro non è che bianco.
Per questo è importantissimo imparare a leggere bene le etichette e prendere l’abitudine di farlo sempre, almeno con i cibi più a rischio inganno.
Anche a tal proposito ho scritto un articolo, lo trovi cliccando qui.
Conclusioni
Allora, in questo breve articolo hai visto come il grano di oggi non sia più quello di qualche decina di anni fa.
Al suo cambiamento è stata affiancata una profonda raffinazione per ottenere la farina bianca, che fa solo la fortuna dell’industria alimentare, mentre a te non dà sufficienti nutrienti e ti incasina la glicemia.
Non per niente viene chiamata sempre più di frequente “veleno”.
Tieni sempre a mente l’importanza di leggere le etichette di ciò che compri, per evitare di farti rifilare un integrale che integrale in realtà non è.
Hai visto che ci sono molte alternative alla farina bianca.
Non ti resta quindi che sperimentare qualche ricetta con queste farine più sane e nutrienti e vedere come la farina bianca sia tranquillamente eliminabile dalla tua alimentazione, senza eccessive rinunce o problemi.
La tua salute ne gioverà e il tuo corpo ringrazierà 🙂
Un abbraccio,
Riccardo.
P.S. Se vuoi avere qualche ricetta con un particolare tipo di farina, scrivimelo e ti proverò ad accontentare 🙂
P.P.S. Aiutami a far sapere a tutti che la farina bianca dovrebbe sparire dalle nostre case, clicca su uno dei bottoni in fondo alla pagina e condividi l’articolo dove preferisci.
Ti ringrazio di cuore!
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