latte e latticini: perché fanno male sia a te che alle tue ossa
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

Latte e latticini: perché fanno male sia a te che alle tue ossa

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“Il latte e i suoi derivati sono fondamentali per le ossa e per la crescita”.

Quante volte hai sentito dire questa frase?

Medici, pediatri, in TV, su internet, dappertutto.

È un bombardamento mediatico a favore del latte.

Ma è veramente così indispensabile come dicono?

In questo articolo ti racconterò i danni provocati dal latte e dai suoi derivati, che vengono accuratamente tenuti più in segreto possibile dall’industria casearia.

Abili mosse pubblicitarie e disinformazione provocano molte malattie correlate ad un eccessivo uso di latticini.

Vuoi veramente preservare le tue ossa ed evitare tanti problemi di salute? Leggi fino in fondo.

Ready? Andiamo!

Latte e latticini: cosa fa male e perché

Potresti non farci caso, o potresti pensare che digerisci benissimo latte e latticini, ma la realtà è che più passa il tempo e meno il nostro organismo è in grado di digerire queste sostanze.

Ciò accade perché, col passare degli anni, perdi sempre di più 2 enzimi che permettono una corretta digestione:

  1. la chimosina, l’enzima che serve alla digestione della caseina.
  2. l’enzima lattasi, per il quale il calo avviene già dopo solo un paio di anni di vita

mal di pancia, difficile digestionePer capire meglio quali possono essere altri motivi che rendono molto difficile la digestione dei latticini, ti descrivo qualche differenza nella composizione del latte materno e di quello di mucca.

Nel latte materno c’è circa 1/4 della caseina che trovi nel latte di mucca, il resto sono sieroproteine.

La natura non lascia nulla al caso e ogni cosa ha il suo compito.

Infatti il latte della mucca è perfetto per far crescere i propri piccoli, che essendo leggermente più grandi e pesanti di noi, hanno bisogni direi piuttosto diversi dai nostri.

Se questo non ti basta come differenza, considera che i vitelli hanno ben 4 stomaci per riuscire a digerire la caseina.

Tu quanti ne hai?

La caseina viene usata, tra i tantissimi modi, per farci vari tipi di colla.

Questo per farti capire come sia un qualcosa di piuttosto “pesante”.

A proposito delle diverse esigenze di crescita tra bambini e vitelli, ho scritto un articolo riguardo un problema sempre più diffuso in Italia e nel mondo e nel quale il latte è implicato: l’obesità infantile.

Se non l’hai già letto ti consiglio di dargli un’occhiata!

Ok Riccardo, ma è solo la digestione il problema?

Ebbene la digestione di latte e latticini non è l’unico problema, ci sono infatti altri effetti collaterali molto importanti da considerare.

Innanzitutto sono alimenti mucogeni, ovvero favoriscono e aumentano la produzione di muco, che va poi ad intaccare polmoni, bronchi, trachea, faringe, pancreas e non solo.

Ti voglio raccontare brevemente la mia esperienza al riguardo.

Fin da piccolo ho avuto sempre problemi di sinusite, di otite, tonsille così grandi che i dottori si spaventavano e problemi al naso.

Ero sempre super intasato, pur non essendo raffreddato o con l’influenza e facendo tanto sport.

Ho girato un numero che neanche riesco più a ricordare di otorini.

Medicine su medicine, decine di trattamenti diversi, strani strumenti che mi infilavano nel naso e sembrava mi arrivassero al cervello e poi anche un’operazione…e il problema? Risolto?

Col cavolo!

Solo d’estate andando al mare stavo meglio (è sempre la miglior medicina per me il mare ed è uno dei motivi per cui lo amo).

Poi che è successo?

Ho diminuito e poi tolto definitivamente i latticini dalla mia alimentazione. Prima ne consumavo ogni giorno.

Ora, potrebbe anche essere una coincidenza (e non lo è), fatto sta che la sinusite è scomparsa, l’otite anche, le tonsille non sono più paurose, il naso è libero e di medicine e otorini neanche più l’ombra.

Se qualcuno me l’avesse detto prima, mi sarei risparmiato volentieri qualcuno di quegli strumenti nel naso e qualcuno di quegli spruzzini velenosi e pizzicosi 😆

Bambini – latte – diabete: che relazione c’è?

È stato documentato come il consumo di latte vaccino possa causare il diabete di tipo 1 nei bambini.

Il latte vaccino o in polvere che viene dato al bambino può non essere digerito completamente.

Parti di proteine o amminoacidi restano nell’intestino e possono poi essere assorbiti dal sangue.

Il sistema immunitario li prende per nemici e si prepara ad attaccare, ma alcune parti sono identiche alle cellule del pancreas che producono l’insulina così, non riuscendo a distinguere, il nostro sistema immunitario distrugge entrambe.

Succede in questo modo che il bambino non è più in grado di produrre insulina.

E una volta che il danno è fatto, è fatto.

Non male eh?!

Andiamo avanti.

Ma prima di continuare, se pensi che ciò che stai leggendo sia interessante e possa essere utile a te e ad altre persone, ti chiedo il grande favore di cliccare qui sotto su uno dei bottoni per poter condividere l’articolo.

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Grazie di cuore! Torniamo a noi…

“Però i latticini fanno bene alle ossa”

Sì, così come le sigarette fanno bene ai polmoni!

La verità che le industrie casearie mettono scrupolosamente a tacere è che, quando assumiamo latte o latticini, c’è un rilascio di scorie acide che non aiuta il calcio a fissarsi alle ossa.

È stato dimostrato con degli studi scientifici, come ci siano maggiori tassi di frattura all’anca nei paesi dove si consuma più latte.

In più proteine animali e troppo calcio intralciano la vitamina D, con conseguenze che vanno dal cancro alla prostata, a quello al seno, al diabete, all’osteoporosi (già, proprio quello che il latte dovrebbe prevenire).

Se tanta gente è intollerante un motivo ci sarà, eccolo…

Esistono 2 tipi di intolleranza: intolleranza alla caseina e intolleranza al lattosio.

1 – Perdendo, come detto prima, la chimosina e avendo quindi difficoltà di digestione della caseina, si hanno degli effetti avversi quali dolori addominali, diarrea, crampi, sonnolenza, orticaria e arrossamenti cutanei.

2 –  Per quanto riguarda il lattosio invece, che è lo zucchero del latte, si arriva all’intolleranza per produzione nulla o insufficiente di lattasi, l’enzima capace di digerirlo.

Il problema è che un’intolleranza si manifesta a volte anche con sintomi che non andiamo istintivamente ad associare ai latticini.

Per questo si va a curare il problema di muco o la colite di turno e si trascura la vera causa alla radice di questi problemi, che non sono isolati come spesso si pensa.

Assumendo un allergene (ovvero una sostanza, come il latte, che in alcune persone può causare manifestazioni di allergia), i globuli bianchi vanno a tamponare la situazione.

Cosa succede però?

Che andando a tamponare, lasciano scoperte altre zone.

È così che ne derivano infezioni come alle orecchie o tonsille, oltre che ad un’eccessiva produzione di muco.

Altro meccanismo che spiega la mia storia di cui ti ho parlato poco fa.

Qualcos’altro? Eh già!

cartelli di pericoloIl tanto amato latte e i suoi amici sono stati collegati a molte altre malattie.

Te ne elenco un po’, velocemente, giusto per non buttarci troppo giù 😁

Aumento del rischio di cancro al seno, per il cancro alla prostata il rischio raddoppia e il rischio mortalità quadruplica per chi consuma più latticini.

La progressione della sclerosi multipla viene favorita dai tanti grassi saturi (che troviamo in abbondanza in latte e latticini).

Le abbondanti quantità di colesterolo alzano il rischio di malattie cardiovascolari.

E i grassi fanno anche altri danni, essendo la dimora preferita delle sostanze dannose.

Le schifezze che vengono fatte assumere all’animale (come antibiotici, antidepressivi, ormoni, cibi pieni di pesticidi e concimi chimici, ecc), finiscono nel latte e alcune si legano ai grassi.

Bevendo poi il latte finiscono nel nostro di grasso, causando molte malattie e problemi via via che si accumulano col tempo.

Alcuni segreti poco carini sui formaggi

Il formaggio nasce essenzialmente per prolungare la conservazione del latte, poi col tempo e la fantasia ne è nato un business enorme e un tratto distintivo di vari paesi, basta pensare a quelli greci, o francesi e così via.

Ma come viene fatto?

L’80% delle proteine del latte sono caseine che coagulano col caglio andando a formare il formaggio.

L’altro 20% sono sieroproteine come lattoalbumina e globuline che, trattate sopra gli 80°C, coagulano e con acqua e grassi formano la ricotta.

Cos’è il caglio?

Il caglio può essere vegetale o animale (il più usato dall’industria).

Quello animale è l’estratto dell’abomaso (una parte dello stomaco dei ruminanti) degli animali con più stomaci, di solito agnello o capretto.

La cosa furba è che questo non viene indicato in etichetta, quindi è molto difficile sapere se sia vegetale o meno.

Volevo mostrarti una foto dell’abomaso, ma ho deciso di risparmiartela, non è proprio un bello spettacolo (se la curiosità ti uccide, puoi trovarne facilmente su Google).

tipi di formaggioLe varie classificazioni dei formaggi si hanno a seconda della stagionatura, della consistenza (che dipende dalla quantità d’acqua), della cottura (crudi, semicotti o cotti), di quanti grassi contengono, delle varie metodologie di produzione (ad esempio il mascarpone o i formaggi fusi), del tipo latte usato (mucca, pecora, ecc).

I peggiori?

Senza dubbio quelli fusi.

Vengono realizzati spessissimo riutilizzando scarti di altri formaggi o formaggi andati a male.

A quella base basta una bella aggiuntina di additivi…et voilà.

La cosa che dovrebbe spingerti a boicottare questo tipo di prodotti è che il loro target principale sono i bambini!

Ma di questo ti parlo tra poco…

Basta puntare sulla qualità del formaggio?

Mettiamo che tu mangi formaggio, ma solo di qualità, così da limitare i danni per la tua salute.

Ok.

Ti impegni a scegliere attentamente e pensi di essere a posto.

Ottimo, ma non è così facile.

Perché? Che succede?

Succede che un piccolo produttore si fa le sue modeste quantità di formaggio con cura, trattando bene gli animali e non usando additivi chimici.

Poi arriva la grande azienda, compra 1 kg di quel formaggio, lo allunga con fiumi di schifezze, ne ottiene 20 kg e lo rivende come formaggio di qualità.

Purtroppo non è un esempio inventato perché succede realmente e più spesso di quel che pensi.

“Il latte fa bene ai bambini”

Ormai sai i potenziali danni che il latte può causare a tutti, ma in particolar modo ai bambini.

Nonostante questo, praticamente in ogni scuola del mondo vengono organizzate campagne a favore del latte, si fanno gite nelle centrali del latte, la TV è piena di spot su quanto il latte faccia bene e renda forti.latte

Insomma, gli investimenti di marketing per far apparire il latte come un qualcosa di indispensabile sono enormi e puntano ad un pubblico che per questioni di età è facilmente corrompibile, ingenuo e ignaro di ciò che mangia o beve.

Sta quindi a te, a noi, non bere né il latte né le continue bugie che ci propinano in continuazione.

Molte ricerche sugli effetti dei latticini sono spesso finanziate da associazioni di allevatori o da industrie casearie.

Pensi che queste meravigliose persone abbiano interesse nel trovare cosa non va nel latte e diffonderlo?

“Va be’ Riccà, ma allora cosa dovrei fare?”

Quindi in sostanza il mio consiglio è di iniziare gradualmente a togliere del tutto il latte dalla tua alimentazione.

Per quanto riguarda i formaggi, se proprio proprio non riesci a farne a meno, abbi l’accortezza di prendere qualche precauzione.

Consumane biologico, magari di piccoli produttori locali e non più di 3/4 volte a settimana.

Le varietà da preferire (se così si può dire) sono ad esempio la ricotta o il caprino o quelli crudi.

Una parentesi per giustezza va aperta nei confronti del parmigiano reggiano, anche perché per molti italiani può sembrare una tortura farne a meno.

Per produrlo ci sono delle regole piuttosto rigide: vanno trattati bene gli animali, non vanno stressati, gli viene fatta ascoltare della musica classica, non vengono usati additivi o mangimi animali.

Tutto questo non perché ci tengano al bene degli animali, ma solo perché altrimenti non verrebbe bene il formaggio. Chiusa parentesi (e comunque ti assicuro che si vive benissimo anche senza 😝)

Per la colazione invece, se non hai deciso di escludere completamente i latticini, allora mangia dello yogurt, è più nutriente, più digeribile e aiuta la flora batterica.

Acquistane bianco, senza niente) o avrai la certezza che sarà pieno di additivi) e ovviamente biologico.

Se vuoi sapere come avere la certezza di ciò che compri, senza farti fregare e senza acquistare cibi dannosi, ho scritto una guida dettagliata su come leggere le etichette degli alimenti: Leggere l’etichetta degli alimenti: la guida definitiva – Riccardo Ze

Anche qui ci sono i sostituti buoni

Di alternative ai latticini ce ne sono molte, dai vari tipi di latte di cereali (che puoi anche farti a casa in modo semplice e veloce), ai cosiddetti “formaggi vegetali” come il tanto noto tofu.

Ora ho una domande per te: ti ritieni una persona aperta di mente e pronta a provare cose nuove?

Se hai risposto di sì la mia sfida/proposta oggi per te è questa: prova ad escludere completamente latte e latticini dalla tua alimentazione per almeno 2 settimane e presta attenzione ai cambiamenti che avvengono nel tuo corpo (peso, condizione della pelle e quantità di muco prodotto, ad esempio).

Cosa sono 2 settimane in confronto a 90, 100, 120 anni di vita?

Un mini periodo di prova che potrebbe farti vivere molto meglio il resto della tua vita.

Trascorso il periodo che hai stabilito, valuta se i benefici che ne hai tratto valgono il piccolo sacrificio di modificare la tua alimentazione in pianta stabile.

Io dico di si 😉

Se vuoi qualcosa che ti ricordi i formaggi durante questi giorni allora dai un’occhiata alla mia ricetta di formaggio vegetale, è piaciuto a tutti gli onnivori a cui l’ho fatto assaggiare e magari piacerà anche a te: Formaggio vegetale a base di anacardi

Fammi sapere come va la prova e i benefici che ne trai qui sotto nei commenti.

E se l’articolo ti è piaciuto condividilo cliccando su uno dei bottoni in fondo.

A presto e un grande abbraccio,

Riccardo.

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