obesità infantile: ma che ci frega, mangia mangia!
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

Obesità infantile: ma che ci frega, mangia mangia!

Quale Paese ha il miglior cibo al mondo?

E quale ha i bambini più grassi d’Europa?

Purtroppo lo stesso.

In questo articolo ti racconto del fatto che in Italia ci siano sempre più bambini in sovrappeso o obesi.

Vedrai le cause, le responsabilità degli adulti e le soluzioni che puoi mettere in atto per eliminare questo brutto e pericoloso fenomeno.

Se vuoi sapere i rischi che corrono i bambini e come poterli salvaguardare, leggi fino in fondo.

Sono notizie importanti che possono fare la differenza nella salute degli adulti di domani.

Ready? Andiamo!

Obesità infantile: forse è ora di occuparsene

Il problema dell’obesità in generale e quello dell’obesità infantile in particolare, è in continua crescita.

L’aumento del benessere globale, gli stili di vita scorretti, il bombardamento mediatico a favore di cibi non salutari e la diffusione di fast food e simili lo sta favorendo tremendamente.

La cosa peggiore è che sembra che a pochi importi questo fenomeno e le conseguenze che ne derivano.

L’impegno nel capire le cause e le azioni necessarie a risolverle è troppo basso.

disappunto bambinoNon voglio fare polemica (forse), ma un bambino vegano denutrito che finisce in ospedale fa notizia e suscita la rabbia di molti su quei tipi di alimentazione.

E che i bambini italiani siano sempre più grassi? Nada, va bene così!

È stimato che in Italia 1 bambino su 3 è obeso o sovrappeso.

Su 3 bambini con peso in eccesso, 2 sono in sovrappeso e 1 è obeso.

Ed è un altro triste primato italiano: i nostri bambini sono i più grassi d’Europa!

Guardando i dati mondiali potrebbero venirti i brividi: nel 2014 sono stati stimati in 41 milioni i bambini obesi o in sovrappeso addirittura già sotto i 5 anni di età.

La cosa preoccupante? È un fenomeno che continua a crescere.

Ma quando si è considerati in sovrappeso e quando obesi?

Sei considerato obeso se hai un 20% in più del tuo peso ideale.

Se ad esempio il tuo peso ideale fosse 70 kg e pesassi 85 kg, allora rientreresti nell’obesità..

Sei considerato invece in sovrappeso se hai tra il 10 e il 20% in eccesso.

Quindi riprendendo l’esempio di prima, saresti in sovrappeso se pesassi tra i 77 e gli 84 kg.

Bambini grassi: cause e falsi miti

Cercherò di spiegarti un po’ quali sono le cause di questo enorme problema.

Considera che il motivo “fattore genetico” e “ossa grosse” è stato piuttosto sfatato e quindi non è più utilizzabile come giustificazione.

Le ragioni sono nell’educazione che porta il bambino ad assumere abitudini sbagliate, così come sbagliato è poi lo stile di vita generale.

Di quelle che sono le responsabilità di questi errori te ne parlo dopo.

Innanzitutto c’è un problema di alimentazione.

I punti principali sono secondo me questi 8:

1 – poca frutta e verdura

2 – colazione che viene saltata oppure è totalmente squilibrata, con prodotti raffinati pieni di zuccheri e di grassi nocivi

3 – troppe proteine e grassi animali

4 – troppe bevande zuccherate e gassate

5 – continuare a mangiare fino a quando il piatto è vuoto, anche se il bambino è già sazio prima

6 – mangiare troppo in fretta, non masticando abbastanza

7 – alterare il ritmo del sonno, mangiando anche la sera tardi

8 – spegnere il senso di fame durante la giornata con cibi spazzatura

Per quanto riguarda lo stile di vita generale, gli errori principali sono comunemente questi 2:

1 – pochissima o nessuna attività fisica

2 – troppo tempo speso sul divano davanti alla TV o giocando ai videogames

“Sono bambini, fagli mangiare quello che vogliono!”

Ma quali effetti ha l’eccesso di peso su un bambino?

L’errore che molti adulti commettono è il pensare che nei bambini il metabolismo sia così veloce ed efficiente da potergli permettere di mangiare qualsiasi cosa.

Sbagliatissimo.

La realtà è che l’impatto è molto forte.

Dobbiamo tutti capire che la loro salute si costruisce giorno per giorno, addirittura dalla gravidanza (come ti racconto in questo articolo).

I problemi si vanno ad accumulare negli anni e finiscono poi per influenzarne sensibilmente tutta la vita.

bilancia e centimetro, sovrappeso e obesitàÈ stato dimostrato come avere del peso di troppo fin da piccoli, porti poi più facilità ad ingrassare anche da adulti e più difficoltà a perdere peso.

Prima importante conseguenza che sfocia in tanta frustrazione per chi da adulto prova con grande impegno a perdere peso senza vedere risultati apprezzabili.

Non meno importanti sono gli effetti che l’eccesso di peso ha sulla vita relazionale del bambino e del futuro adulto.

Quanti se ne vedono di ragazzi cosiddetti “ciccioni” che vengono presi in giro, che non riescono ad integrarsi in nessun gruppo, che non partecipano ad attività fisiche, che si vergognano del proprio aspetto?

Sono troppi.

E per tutti loro questo problema avrà ripercussioni per gran parte della propria vita.

Il difetto qui non sta in loro, ma in tutti i bastardi che se ne prendono gioco e degli standard idioti che la società impone per quanto riguarda l’aspetto che si dovrebbe avere.

Le modelle anoressiche non dovrebbero rappresentare un esempio, quella non è salute.

A tal proposito c’è stata una grande iniziativa del nuovo sindaco di Londra Sadiq Khan, il quale ha bandito le pubblicità con corpi irrealistici.

Finalmente un leader che sembra avere del sale in zucca.

Tornando a noi, per fortuna ci sono anche persone che per così dire non rispettano quegli stupidi “standard” e si sentono belle e a loro agio anche con qualche chilo di troppo.

Il punto però non è solo il sentirsi a proprio agio.

Il punto è che, se l’eccesso di peso diventa importante, è anche la salute a risentirne.

Il grasso in eccesso affatica il cuore, che col passare degli anni sarà sempre più in difficoltà.

In più si hanno ripercussioni negative come asma, apnea notturna, rischio elevato di sviluppare diabete o diversi tipi di cancro, problemi al fegato, problemi ortopedici e un maggior tasso di fratture.

Direi che questi sono i motivi che dovrebbero spingerci a controllare il nostro peso e quindi le nostre abitudini in generale.

Altri effetti dimostrati sullo stile di vita sono anche difficoltà a concentrarsi e meno produttività sul lavoro.

Prima di iniziare a parlare di quello che si può fare per combattere questo problema, ti chiedo di cliccare su uno dei bottoni qui sotto se pensi che questo argomento meriti di essere conosciuto da tutti.

Mi regaleresti una gran soddisfazione.

Grazie davvero! Continuiamo…

Chi deve iniziare a sgrassare?

Il problema può essere risolto facendo capire prima di tutto ai genitori che hanno un ruolo fondamentale, che spesso viene trascurato.

bambino grassoSono stati intervistati molti genitori e una gran parte di loro sa che il figlio beve regolarmente bibite zuccherate/gassate, non ritiene che il figlio sia in eccesso di peso (meno di 1/3 lo riconosce), ritiene che l’attività fisica che fanno i figli sia sufficiente.

In sostanza, non si preoccupano molto.

È provato anche che quando i genitori sono poco attivi e mangiano male, ovviamente i figli li prendono automaticamente d’esempio.

Ed è così che si sviluppano cattive abitudini difficili poi da sradicare.

Ogni genitore, che lo voglia o meno e che se ne accorga o meno, è un modello di vita per il proprio figlio.

Quindi perché non cercare di essere il miglior modello possibile?

Ma i genitori cosa possono fare?

Qual è la più grande preoccupazione dei genitori italiani?

Attacchi terroristici? Rapimenti? Incidenti?

No.

È, da sempre,  quella che i propri figli non mangino abbastanza 😄.

Per i genitori italiani siamo sempre tutti sciupati.

Te lo chiedo per favore: non insistere se quel povero bambino è sazio.

I piccoli sono creature ancora molto istintive e in sintonia con i propri bisogni, per cui sanno sentire quando lo stomaco è pieno a sufficienza.

Portarli a mangiare più del necessario fin dai primi anni di vita, li porterà poi a non saper più riconoscere la giusta sazietà da grandi.

Altro errore da non commettere è l’associare il cibo ad un premio.

Le prime parole dette?

“Bravo mangia l’omogeneizzato”.

Un bel voto a scuola?

“Ti faccio una torta, te la sei meritata”.

Obbedisci alla mamma?

“Così si fa, eccoti una caramella”.

Capisci come, a forza di insistere, nella testa del bambino l’associazione si creerà inevitabilmente e inconsciamente?

Ci sono infiniti modi per poter premiare o celebrare, non per forza rimpinzare il bambino di cibo!

Il processo parte dalla gravidanza.

Assumere una corretta alimentazione in quella fase è fondamentale perché influenza di molto lo sviluppo del bambino, oltre a salvaguardare la salute della mamma.

abitudini dannose, cattivo esempioPoi, assumere per primi uno stile di vita e un’alimentazione corretta, acquistando solo cibi sani (eliminando così dalla casa ogni tentazione malvagia 😄) e spronando i propri figli a fare attività fisica.

Invogliare a giocare all’aria aperta invece di privilegiare divano, TV e videogames.

Abituare fin da subito a mangiare molta frutta e verdura, anche come snack, lasciando stare bibite zuccherate e merendine.

Così si dà un’educazione alla salute completa e fin da subito.

Per il bambino sarà normale assumere quei comportamenti automaticamente e i benefici sulla sua salute e sulla sua vita saranno enormi.

Però almeno c’è lo Stato che ci aiuta…

Ogni genitore, in primis, dovrebbe prendere l’iniziativa di educare a dovere i propri figli.

Perché se ci si affida a Stato e pubblicità mi sa che il problema non è destinato a diminuire.

Tasse sui cibi spazzatura, aumentare le ore di attività fisica a scuola, promuovere a dovere lo sport e la sua importanza, eliminare i distributori automatici pieni di schifezze dalle scuole, fare campagne pubblicitarie oneste e non promuovere solo latte, biscotti o merendine.

Di iniziative ne potrebbero attuare un’infinita varietà, ma non è che probabilmente non ne hanno interesse?

In Messico, che è un altro Paese con un gran problema di obesità, sono state installate nelle stazioni della metropolitana delle postazioni per effettuare degli squat.

A che servono?

Beh, se ne fai almeno 10, il viaggio è gratis.

Trovi cliccando qui un articolo degli amici di GreenMe che parla di questa iniziativa, che ha preso spunto da una simile fatta a Mosca qualche tempo fa.

Da segnalare in Italia un progetto che mira a combattere l’obesità infantile:

Okkio alla salute, un’iniziativa per monitorare nelle scuole primarie e informare i genitori sul problema. Iniziativa lodevole, se non fosse che viene sponsorizzata dagli stessi enti (non faccio nomi!) che promuovono con tanta assiduità il latte nelle scuole.

Se vuoi sapere perché ce l’ho tanto col latte, oltre a dirti che influisce molto sull’eccesso di peso (e non solo) nei bambini, ti suggerisco di leggerti quest’articolo dove ne parlo meglio.

Conclusioni

Quindi, ricapitolando quanto detto, l’obesità infantile è un problema grave che porta con sé tante complicazioni di vita e rischi per la salute.

La buona notizia, come detto, è che questo problema può essere risolto con un’adeguata educazione e con l’impegno a mostrarsi come un esempio positivo da chi è già adulto.

Lascia perdere le povere modelle pelle e ossa.

Abituati ad uno stile di vita sano, trova il tuo equilibrio e goditi la bellezza che sprigioni.

In questo modo si innescherà un circolo virtuoso che coinvolgerà tutti i piccoli futuri adulti che ti circondano!

Con tutte le meraviglie culinarie che ci sono nel bel Paese non possiamo restare i più grassi, sei d’accordo?

Se l’articolo ti è piaciuto e se ovviamente non l’hai già fatto (e in quel caso un enorme grazie), ti chiedo il grande favore di condividerlo con uno dei bottoni in fondo all’articolo dove preferisci e regalarmi un po’ di energia.

Grazie di cuore!

A presto,

Riccardo.

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