10 lezioni che ho imparato in 7 giorni di digiuno
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

10 lezioni che ho imparato in 7 giorni di digiuno

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Affrontare un digiuno prolungato è un inferno?

In questo articolo voglio raccontarti le 10 lezioni più importanti che questa esperienza mi ha lasciato.

Probabilmente alcune delle lezioni ti sorprenderanno.

Prima di vederle però voglio parlarti della mia esperienza con un digiuno di 7 giorni.

Ready? Andiamo.

La storia dei miei 7 giorni di digiuno

La storia dei miei 7 giorni di digiuno

Perché mai da molto giovane avrei deciso di morire di fame per 7 giorni?

Ti rassicuro subito: non sono un pazzo fanatico, avevo le mie ragioni.

Ormai da più di un anno lottavo contro diverse infezioni urinarie.

Il modo di procedere per tutto quel tempo era questo:

  • analisi super dolorosa (una specie di simpatico cotton fioc prelevava campioni dall’uretra…e non scendo nei dettagli di come ci arrivava)
  • attesa di 3 settimane per la risposta
  • ciclo di antibiotici specifici
  • pausa di un paio di settimane
  • di nuovo analisi super dolorosa

Siamo andati avanti così per diverse volte.

Le infezioni si alternavano. Una spariva e all’analisi dopo ricompariva.

Alla fine il medico stesso si arrese e mi disse di cercare qualcun altro (poi mi chiedono perché non mi fido dei medici tradizionali!).

Oltre ai disturbi fisici provocati dalle infezioni e al dolore dell’analisi, c’era una doppia frustrazione.

Doppia perché non stavo risolvendo il problema e continuavo ad ingurgitare antibiotici.

Chi mi conosce sa che ho sempre cercato di stare il più lontano possibile dalle medicine.

Di fronte a delle infezioni però non si può scherzare e allora ingoi il rospo (e le pasticche).

Avevo dato alle cure tradizionali anche più chance di quante volessi, ora era il momento di fare a modo mio.

Il più potente rimedio che esista

Il più potente rimedio naturale che esista

“A modo mio” prevede sempre la natura e strade che mi procurano insulti da tutti.

Inizio a cercare e a studiare vie naturali e scopro il digiuno.

Mi convinco che può valere la pena tentare.

Compro ogni libro che trovo a riguardo (tranne quelli che fanno palesemente schifo), studio ogni articolo online scritto da fonti autorevoli, guardo ogni video di interviste e conferenze con esperti della materia.

Mi butto a capofitto e appena mi sento pronto inizio una preparazione di 4 settimane (per ora non ci interessano i dettagli).

Finita la preparazione, con non poca emozione, inizio il digiuno.

Chi sa cosa sto per fare mi saluta come se non mi rivedrà più.

Me ne frego e vado per la mia strada, non possono vincere le infezioni.

Per condire il tutto con un po’ di adrenalina in più, parto con un digiuno secco.

Cosa significa?

Significa che avrei evitato anche di bere il più a lungo possibile.

Sono arrivato a 3 giorni e mezzo. 82 ore di sola aria.

Ora starai pensando seriamente che sono un pazzo fanatico.

Non posso darti tutti i torti, ma c’è una spiegazione anche per questo.

Come mi ha spiegato la super preparata Serena de Il drago parlante, i batteri si nutrono di umidità, di liquidi.

Per ucciderli quindi il miglior modo era togliergli ogni liquido e sperare di resistere finché non fossero schiattati.

Dopo queste 82 ore torno a bere acqua e continuo con il digiuno.

Alla fine del giorno 7 capisco che è il momento di interrompere, i tanti libri che avevo letto mi avevano aiutato tanto a capire il momento giusto.

Riprendo piano piano l’alimentazione e il normale stile di vita.

Intanto la tensione sale.

L’esperienza era stata stupenda, ma se le analisi avessero riportato ancora quelle maledette infezioni, sarebbe stata solo una stupenda delusione.

Le 3 settimane di attesa delle risposte si sono rivelate più lunghe del previsto.

Mentre aprivo la busta le mani tremavano e la testa frullava.

Tiro fuori piano piano, leggo e poi esplodo.

“Assenza di crescita batterica e fungina”.

La bocca ha rischiato di strapparsi per quanto era largo il sorriso che mi si era stampato in faccia.

A costo di sembrarti “strano” ti dico che è stata una delle soddisfazioni più grandi di sempre.

Da quel momento il mio amore per il digiuno continua a crescere.

Anche se finora non ho più fatto digiuni così lunghi, continuo a praticare digiuni di uno o due giorni e il digiuno intermittente (salto la colazione e in questo modo digiuno 16 ore ogni giorno).

Oltre agli enormi benefici fisici che quei 7 giorni mi hanno portato, mi ero accorto di altro.

Per tutta la durata del digiuno ho tenuto un diario.

Lì scrivevo il peso ogni mattina, quante volte facevo pipì, a che ora andavo a dormire, quando mi svegliavo e come mi sentivo durante la giornata.

Riguardando ciò che avevo scritto ho notato che i benefici erano andati ben oltre quelli fisici, il digiuno mi aveva impartito vere e proprie lezioni.

È proprio di questo che ora parliamo.

 

Le 10 lezioni che ho imparato dal digiuno e che potranno aiutare anche te

Le 10 lezioni che ho imparato dal digiuno e che potranno aiutare anche te

#1. Capire la differenza tra fame vera e appetito. 

Digiuno=morire di fame…è questa l’associazione che viene più spontaneo fare vero?

Lo pensavo anch’io, ma la realtà è tutt’altra e durante un digiuno lo capisci veramente.

All’inizio pensi di avere fame, ma non è così.

Presta bene attenzione perché questo è un punto di estrema importanza.

Quello è l’appetito, l’abitudine di dover mangiare sempre, tanto e spesso.

Passata la prima fase del digiuno incredibilmente non sentivo più fame, non è una cosa di cui ho sofferto.

È solo dopo diversi giorni e chili persi che senti la vera fame.

La differenza, credimi, si sente tutta.

#2. Liberarsi – se ce l’hai – dalla schiavitù del cibo

Hai mai sentito parlare di fame emotiva?

Anche se la risposta è no, scommetto che hai sentito di persone tristi o depresse che si attaccano al gelato o alla cioccolata.

Persone stressate o in un periodo difficile che divorano qualsiasi cosa trovano in frigo o nella credenza.

Capita a tutti.

Ok, quella è la fame emotiva.

Mangi per distrarti dai tuoi pensieri, per scappare da situazioni che non ti rendono felice, per zittire il cervello.

Ecco che il cibo diventa la tua fonte di felicità.

Quando allora togli il cibo che succede?

Succede che capisci una cosa fondamentale.

Capisci che mangiare non cambierà il fatto che non ti piace il lavoro che fai, o che ti manca qualcuno che hai perso, o che la relazione in cui sei non ti soddisfa.

Capisci che la soluzione è ascoltarti veramente, iniziare un dialogo interiore e capire cosa e perché vuoi cambiare. 

Perché la soddisfazione che ti lascia una vaschetta di gelato poi svanisce.

E a quel punto il tuo umore è peggio di prima.

Ora però ti tocca anche fare i conti con i sensi di colpa per ciò che hai strafogato.

#3. Capisci la fortuna che hai

Pensaci un attimo.

La stessa cosa che può renderti schiavo è anche un grande privilegio.

Puoi mangiare sempre, quello che vuoi e quando lo vuoi.

Col digiuno impari a non dare più per scontato il cibo.

Perché se quasi un miliardo di persone nel mondo non ha cibo e acqua potabile, ecco che così scontato non è.

Tu hai scelto di non mangiare per qualche giorno, poi tornerai a poter mangiare quando vuoi.

Ma chi digiuna senza sceglierlo?

Chi muore veramente di fame non ha scelta.

Ti invito a riflettere un attimo su questo punto.

#4. Il nostro corpo ha un potere pazzesco 

È una cosa di cui è bene che chiunque prenda consapevolezza.

Persone anche molto magre riescono a digiunare per 10, 20 o anche più giorni (storie vere).

Nonostante questo, siamo ancora portati a credere di dover mangiare tanto per poter stare bene.

E così finiamo con 1 bambino su 3 sovrappeso o obeso.

La triste verità è che purtroppo oggi la sovralimentazione causa la maggior parte dei morti.

Troppi grassi cattivi, troppo cibo spazzatura, troppi alimenti inquinati…mangiamo troppo.

Se tua figlia o tuo figlio non ha più fame a metà piatto, va bene così.

Se arrivi all’ora di pranzo in uno stato d’animo negativo, salta il pasto, va bene così.

Quando digiuni, pulisci il tuo corpo, gli dai energia senza cibo, accedi al suo vero potere.

Un potere che potrebbe seriamente stupirti.

Se lo proverai, capirai..

#5. Impari a vivere il momento

Le preoccupazioni costanti colpiscono ormai 9 persone su 10.

Impegni, scadenze, programmi. Il fastidio è continuo.

Facci caso però: sono tutti pensieri proiettati nel futuro o rimorsi, rancori e rimpianti che arrivano dal passato.

Futuro che quasi sempre non si verifica come pensavamo e passato che ormai non possiamo più cambiare.

Qual è il risultato? Ci preoccupiamo a vuoto.

La verità è che non possiamo sapere con certezza cosa succederà domani, il mese prossimo o tra 5 anni.

L’unica cosa su cui abbiamo il controllo è questo preciso istante.

Che c’entra tutto questo con il digiuno?

Durante il digiuno non puoi fare programmi, puoi pensare solo al presente.

Non sai se il giorno dopo sarai ancora a digiuno o se avrai ripreso a mangiare. 

Non sai quanto starai in forze per fare qualsiasi cosa.

L’unica cosa da fare è godersi il momento e fare attenzione ai segnali che il corpo invia di continuo.

Momento per momento. E quello che sarà, sarà.

#6. Ti connetti profondamente con te stesso/a

Immagina di avere un rumore di fondo costante e continuo.

No, non è solo la voglia di cibo o quell’impegno che ti preoccupa.

È la digestione.

Vedi, la digestione è una delle attività che assorbe la maggior parte delle nostre energie.

Molto spesso quindi non restano energie per pensare lucidamente, per dedicarci ad attività che ci fanno stare bene, per sentirsi semplicemente carichi come un bambino.

Col digiuno puoi eliminare il rumore di fondo e dirigere l’attenzione su chi sei e cosa vuoi.

Può sembrare un paradosso, ma a volte durante il digiuno senti di avere più energie di quando mangi.

#7. Il sonno non è più un problema

Se hai problemi di insonnia lo sai.

È una lotta dura, logorante e frustrante.

Durante il digiuno mi addormentavo con facilità e mi risvegliavo bene e in modo naturale sempre intorno alla stessa ora – senza sveglia.

Questo effetto lo hanno avuto tantissime persone che soffrono di problemi legati al sonno.

È incredibile notare quanto velocemente riprendi ritmi naturali.

#8. Siamo come pannelli solari

Nessun integratore di vitamina D può battere quella sensazione.

È pazzesco, non ci credevo neanch’io.

Nei momenti in cui mi sentivo più stanco e scarico, mi bastava andare al sole.

Qualche minuto di sole diretto sulla pelle nuda riesce a ricaricare la tua batteria in modo meraviglioso e più in fretta di quanto si ricarichi quella di uno smartphone.

Dovremmo tenere sempre a mente questa cosa: il sole è nutrimento. 

#9. Il buon umore

Equilibrio mentale, fisico, emozionale.

Calma, serenità, rilassamento.

Questa è solo una piccola parte di come ti senti durante un digiuno.

Forse il fatto che i monaci digiunino spesso e siano notoriamente calmi non è un caso.

#10. Riscopri il vero sapore del cibo

Sono 7 giorni che non tocchi cibo di nessun tipo.

Ora hai veramente fame, è ora di interrompere il digiuno e tornare a mangiare.

Prendi il tuo bicchiere di succo d’uva fresco, fai un primo piccolo sorso e lo tieni in bocca a lungo.

“Cos’è questo sapore?”

Hai bevuto succo d’uva centinaia di volte, ma non è mai stato così buono.

Senti ogni sfumatura di sapore, la densità, la dolcezza…forse non hai mai veramente bevuto succo d’uva, non sei mai stato/a così attento/a e presente mentre lo bevevi.

Quando rimangi qualcosa o ribevi un succo, lo assapori più che mai.

Dopo un digiuno tutto riacquista sapore, anche una semplice e banale mela.

Lingua e palato sono puliti e in attesa di godere di nuovo, sul serio.

Queste sono le 10 lezioni più importanti che mi sono portato a casa dal digiuno e di cui ancora oggi faccio tesoro, ma come si fa a godere di tutti questi benefici? Devi per forza digiunare per 7 giorni?

Te ne parlo ora.

Partire per il viaggio: come si fa un digiuno?

Partire per il viaggio: come si fa un digiuno?

Come vedi il digiuno è una pratica incredibile, un viaggio di crescita.

Oltre ad avermi tolto le infezioni e diversi chili, mi ha portato tanti benefici fisici e mentali.

Non consiglio a chiunque di fare un digiuno di 7 giorni.

Sicuramente però, consiglierei a chiunque voglia depurare a fondo il proprio organismo e riconnettersi con il proprio sé di avvicinarsi a questa pratica.

Ci sono diversi tipi di digiuno e anche alternativa più morbide e semplici da affrontare.

Di questo e di tanto altro ti ho parlato nella mia guida gratuita al digiuno.

Se vuoi scoprire anche tutti i benefici che puoi trarre, come ci si prepara, cosa si fa durante e come si interrompe un digiuno clicca qui sotto per andare a leggerla.

Il potere magico del digiuno: la guida definitiva

E se pensi che il digiuno possa aiutare qualcuno che conosci, clicca su uno dei tasti in fondo a questa pagina per condividere l’articolo dove preferisci.

Noi ci rivediamo presto sul blog.

Un abbraccio,

Riccardo.

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