The Game Changers recensione film vegano
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

The Game Changers: recensione del film vegano che massacra la carne

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Londra, 16 settembre 2019, ore 17.00

Mi trovo tra Leicester Square e Piccadilly Circus, davanti al The Prince Charles Cinema.

Tra 35 minuti andrà in scena la premiere mondiale di “The Game Changers”, un film-documentario che può rappresentare una svolta.

Una svolta per la salute del pianeta, degli animali e delle persone.

Il sito ufficiale lo presenta come “Un nuovo rivoluzionario documentario riguardo carne, proteine e forza”.

Vogue lo riassume invece così: “Uno scioccante nuovo documentario che cambierà il modo in cui vedete la carne”.

Insomma, le aspettative sono alte e non potevo perdere l’occasione di vederlo subito, visto che per ora di proiezioni in Italia non se ne parla.

È probabile che dovremo aspettare un bel po’ prima di vederlo nelle nostre sale, quindi nel frattempo ho pensato di fare una recensione che ti dia un’idea generale del film.

Non ti rovinerà il gusto di vedere il film raccontandoti tutti gli argomenti che vengono riportati, ma se sei su questo blog il filo conduttore l’avrai già capito: la carne non serve ad essere forti e a stare in salute.

Certo, di documentari su questo argomento ne sono stati pubblicati tanti, quindi cosa rende proprio questo un possibile punto di svolta?

Lo capiamo subito vedendo il team che ci ha lavorato.

Chi c’è dietro The Game Changers?

Hanno contribuito attivamente alla realizzazione di questo film nomi molto conosciuti in diversi ambiti.

Se già sai di chi parlo e perché è una gran cosa che siano loro i volti di questo lavoro puoi andare direttamente al prossimo paragrafo, dove entriamo nel vivo del film.

Se invece vuoi approfondire, eccoli:

  • James Cameron – produttore esecutivo.

Vegano da tanti anni. Super regista di Avatar e Titanic e appassionato di mare, tema su cui ha diretto e prodotto diversi documentari.

È stato anche produttore esecutivo di Years of Living Dangerously, serie di documentari sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Apre il film ed è poi il protagonista principale dei contenuti extra trasmessi in occasione di questa prima. 

  • Arnold Schwarzenegger – produttore esecutivo.

Lui, meno di tutti, ha bisogno di presentazioni.

Diventato Mr Universo a 20 anni e Mr Olympia 7 volte!

Uno che di carne ne ha mangiata in quantità industriale nella vita.

Poi, dopo un consiglio del suo medico, leggendo e informandosi, ha realizzato che non era affatto necessario che le proteine di cui aveva bisogno venissero assunte da fonti animali.

Si è così spostato verso un’alimentazione vegetale, la sua salute è migliorata e il suo stile di vita è cambiato di conseguenza.

L’avvertimento che dà è chiaro: la pubblicità ha fatto tanti sforzi per “venderci” l’idea che i veri uomini mangiano carne, ma è solo marketing, non c’è nulla di basato sulla realtà.

Compare nel film per una piccola, ma importante parte.

  • Jakie Chan – produttore esecutivo.

Una delle celebrità più attive nella beneficenza, stella nella Walk of fame di Hollywood, attore, stuntman e tanto altro.

Non compare attivamente nel film.

  • Lewis Hamilton – produttore esecutivo.

5 volte campione del mondo di formula 1, continua a collezionare record nella sua straordinaria carriera.

Vegano molto attivo e attento ai problemi dell’ambiente e dei diritti degli animali.

Ha da poco aperto un’hamburgeria vegan a Londra – Neat Burger – che pianifica di rendere una catena da espandere molto nei prossimi anni.

Per lui piccola apparizione nel film e poi intervista di approfondimento nei contenuti extra.

  • Novak Djokovic – produttore esecutivo.

Numero 1 al mondo nel tennis. Primo e unico tennista uomo ad aver vinto tutti e 9 i tornei Masters 1000.

Nel suo libro “Il punto vincente” racconta che la svolta della sua carriera è arrivata con il cambio di alimentazione (libro letto e che ti consiglio).

Nel 2016 a Montecarlo ha aperto Eqvita, un ristorante vegano.

Anche lui resta solo dietro le quinte del film, senza apparire.

  • Chris Paul – produttore esecutivo.

9 volte NBA All-Star Game MVP (Most Valuable Player), 2 ori Olimpici e tanto altro nella sua carriera.

È apparso anche nello spot di Beyond Meat, la nuova “carne vegetale” che sta spopolando in tutto il mondo.

  • Louie Psihoyos – regista.

Ex fotografo e filmmaker per National Geographic, ha lavorato a The Cove, vincitore nel 2009 di più di 70 premi in in tutto il mondo, tra cui l’oscar come miglior documentario.

Ha lavorato anche a Racing Extinction, andato in onda su Discovery Channel in oltre 220 paesi.

  • James Wilks – produttore.

Combattente MMA, allena al combattimento persone come i Marines, i Navy Seals a tanti altri.

A lui spetta il ruolo di protagonista e voce narrante del film (ti spiego meglio tra poco il suo ruolo).

  • Joseph Pace – produttore e sceneggiatore.

Scrittore e ricercatore canadese che da più di 20 anni si è focalizzato sul futuro del cibo.

Ha coordinato What’s on your plate, un report che approfondisce i costi nascosti dell’agricoltura industriale in Canada.

È stato una figura di rilievo nel lancio di nutritionsfact.org, sito non a scopo di lucro che fornisce tonnellate di informazioni sulle ultime ricerche scientifiche in tema salute e alimentazione.

Bene, di persone che hanno collaborato ce ne sono tante altre (tipo Pamela Anderson), ma queste sono le principali.

Già da questo possiamo capire un punto di forza del film: hanno preso un argomento in forte ascesa, ma che suscita ancora tanta diffidenza e lo hanno fatto raccontare da personaggi molto conosciuti, influenti e provenienti da campi diversi.

Se sono io, che peso poco più di 60 kg, a dirti che non serve la carne ad essere un uomo forte e muscoloso, non ci crede quasi nessuno.

La musica cambia se a dirlo è sua maestà Arnold Schwarzenegger o alcuni dei migliori medici al mondo.

Nel film compaiono anche alcuni dei più forti, veloci e resistenti atleti del mondo. Tutti vegani!

Andiamo ora a vedere come hanno strutturato il film e quali punti tocca.

Scienza, salute e risultati: è tutto dalla parte della dieta vegetale

Come detto poco fa, James Wilks è il protagonista e voce narrante di The Game Changers.

Oltre ad addestrare forze armate come i Marines, Wilks è un campione di MMA (Mixed Martial Arts).

Con l’arrivo del successo in questo campo, arriva anche un infortunio che gli mette fuori gioco le ginocchia costringendolo a circa 6 mesi di stop assoluto.

Questa pausa forzata si rivelerà molto produttiva.

James la sfrutta infatti per studiare meglio il corpo umano e per trovare soluzioni che lo facessero recuperare più in fretta.

Inizia a fare diverse scoperte, come il fatto che i gladiatori, i primi combattenti, fossero prevalentemente vegetariani.

Scopre poi diversi atleti che avevano ottenuto grandi successi alimentandosi esclusivamente con una dieta vegana.

Due di questi sono Scott Jurek e Patrick Baboumian.

Il primo si stava preparando a conquistare il record del mondo nell’Appalachian Trail, quella che probabilmente è la gara di corsa più dura al mondo, lunga circa 4000 km in condizioni di sterrato, pendenze e ogni genere di ostacolo.

Il secondo anche era in preparazione alla conquista di un record mondiale: sollevare il peso più grande mai sollevato da un uomo e portarlo per almeno 10 metri!

Gli sviluppi di queste 2 storie vengono ripresi più volte durante il film.

Una esempio molto più vicino a Wilks è Nate Diaz, combattente portavoce della scelta vegana, che stava per sfidare Conor McGregor, simbolo del forte mangiatore di carne.

Tutti davano già per scontato il risultato e invece…colpo di scena.

Il mangia erba, sbeffeggiato dall’avversario – fiero di mangiare carne da colazione a cena – prima dell’incontro, trionfa.

È stata una vittoria collettiva che ha puntato i riflettori su questa scelta, sempre più diffusa tra i top atleti, di alimentarsi escludendo qualsiasi fonte animale

Oltre a queste conoscenza, James incontra diversi medici che sostengono la superiorità della dieta vegana per le prestazioni, il fisico e la salute in generale.

Inizia così a sperimentare questa nuova alimentazione.

Nel frattempo continua ad intervistare altri atleti, a studiare e a parlare con esperti di diversi tipi.

Ogni dato scoperto dal protagonista e raccontato nel film è spalleggiato da studi scientifici che parlano chiaro.

Vengono poi anche analizzate le dinamiche dell’industria della carne e le bugie che continua a spargere con tanta dedizione e perseveranza.

Scorrono in successione spot su spot con alla base lo stesso messaggio: “mangiare carne è da uomini veri”.

Spot messi a confronto con quelli andati in onda anni fa per il lancio delle sigarette, che venivano accostate a sportivi di successo, facendo passare il messaggio che “fumare fa bene”.

Dopo anni di evidenze negate, si è arrivata alla consapevolezza che il tabacco fa male.

Ora siamo nella fase di negazione delle evidenze per la carne. Una fase destinata a durare ancora poco.

Uno degli esempi più emblematici del film, riguardo gli effetti del cambio di alimentazione, riguarda la squadra di rugby Tennessee Titans.

Derrick Morgan, componente della squadra, prova a trascinare i suoi compagni verso la dieta vegan, spalleggiato da sua moglie Charity, vegan chef professionista.

Charity prepara chili su chili di strepitose pietanze vegetali e diventa la cuoca della squadra per tutta la stagione.

Sfamare quei bestioni non è facile, ma 14 di loro passano alla dieta vegana e la squadra fa la miglior stagione di sempre.

Questi sono solo una piccola parte degli esempi riportati nel film.

Un pugile dei pesi massimi, una corritrice imbattuta sui 400 metri, una ciclista che conquista un oro olimpico a 39 anni e mezzo, un uomo di 60 anni più in forma dei ventenni che allena, pompieri che risolvono i propri problemi di colesterolo in una settimana grazie alla dieta, un campione di natural bodybuilding, 3 atleti che migliorano le proprie prestazioni sessuali e la qualità del proprio sangue con un solo pasto vegano.

Il film ha una tale varietà di esempi lampanti che sarà difficile per qualsiasi difensore delle proteine animali dire “non è vero, continuo ad essere convinto che la carne serva”.

La conclusione tocca il picco massimo, mostrando la conquista dei 2 record mondiali menzionati ad inizio film.

Scott Jurek conclude la gara, nonostante le tantissime difficoltà e gli infortuni, in 46 estenuanti giorni.

Patrick Baboumian, a Toronto, riesce a trascinarsi 550 kg per 10 metri.

Nel frattempo Wilks torna in palestra per toccare con mano i presunti progressi dati dalla sua nuova alimentazione e i risultati superano ogni sua più rosea aspettativa.

Definitivamente convinto, trascina con sé moglie e figli.

Convince anche il padre, reduce da un’operazione al cuore e a forte rischio di un nuovo attacco di cuore fatale, a migliorare in fretta la propria condizione con una dieta vegetale.

Il padre, all’inizio molto restio, alla fine cede preso dalla paura.

Conclude la sua parte nel film esprimendo gratitudine per avere la possibilità di festeggiare un altro compleanno con la propria famiglia.

Una delle tante vite letteralmente salvate dalla dieta vegana.

L’augurio è che saranno sempre di più questi casi e sempre meno quelli tragici di chi non è riuscito in tempo a scoprire o capire i vantaggi di questo stile di vita.

Ora voglio dirti velocemente quali sono, secondo me, i principali punti di forza del film, oltre ai già citati volti noti coinvolti.

I 3 punti di forza di The Game Changers

1 – Supporti visivi pazzeschi, con rappresentazioni, schemi e grafici chiarissimi e che facilitano la comprensione di ciò che viene spiegato

2 – Citazioni di tutte le fonti scientifiche di ciò che si sostiene del film. Per ogni affermazione che viene fatta, compare sullo schermo lo studio di riferimento. Niente opinioni, solo fatti concreti e provati

3 – La “digeribilità dei contenuti”. Nonostante i tanti studi citati, i medici coinvolti e l’importanza degli argomenti, la narrazione resta sempre semplice, leggera e spesso simpatica

Grazie a queste caratteristiche, credo che il film riuscirà con più facilità a superare la diffidenza di molte persone.

Il documentario che afferma “mangiando carne uccidi te stesso, gli animali e il pianeta” in modo molto diretto suscita rifiuto a priori e antipatia.

The Game Changers dice “questi sono i vantaggi di cui molti professionisti stanno godendo ed ecco perché questa dieta funziona. Provaci e giudica” e la probabilità della risposta “perché no” sale.

La sala del cinema piena a Londra e in tante delle 1000+ sale che hanno trasmesso il film nel mondo testimonia l’interesse suscitato da questo lavoro.

Aspettiamo un po’ e capiremo che reazioni susciterà nelle persone.

Nel frattempo, chiunque è già su questo percorso può solo continuare a fare del proprio meglio per mostrarsi come esempio e per aiutare chi è pronto ad iniziare il viaggio.

Ora voglio chiudere questa recensione lasciandoti i nomi di una parte del fenomenale cast del film, così se vorrai potrai approfondire la conoscenza di chi vorrai:

  • Scott Jurek (di cui ti ho parlato nella seconda parte mia lista dei 30+1 atleti “vegetali”) ultramaratoneta detentore di record
  • Damien Mander, fondatore dell International Anti-Poaching Foundation
  • Bryant Jennings pugile nei pesi massimi
  • Derrick Morgan, giocatore professionista di football americano nei Tennessee Titans
  • Aaron Spitz dell’American Urological Association
  • Christina Warinner, archeo-genetista al Max Planck Institute
  • James Loomis, medico molto attivo nel campo della nutrizione plant-based
  • Patrick Baboumian, detentore del record mondiale come strongman (di lui ti avevo parlato nella prima parte mia lista di atleti vegani)
  • Morgan Mitchell (anche lei nella seconda parte della mia raccolta che trovi qui) 2 volte campionessa australiana di corsa sui 400 m
  • Kim Williams, presidente dell’American College of Cardiology
  • Rip Esselstyn, triatleta ex vigile del fuoco
  • Caldwell Esselstyn, direttore dell’Heart Disease Reversal Program alla Cleveland Clinic
  • Dean Ornish, fondatore del Preventive Medicine Research Institute
  • Dotsie Bausch, 8 volte campionessa americana di ciclismo
  • Kendrick Farris dententore del record americano di sollevamento pesi (incredibile, ma anche lui avevo incluso nella prima parte della mia lista)
  • Nimai Delgado, bodybuilder professionista
  • Walter Millet, Chair of Nutrition all’Università di Harvard

Noi ci vediamo presto.

Un abbraccio grande,

Riccardo.

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