Come la meditazione e la mindfulness possono migliorare la tua vita
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

Come la meditazione e la mindfulness possono migliorare la tua vita

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Voglio essere diretto e sincero con te: la meditazione mi ha cambiato la vita.

Mi ci sono avvicinato tanti anni fa, durante un periodo particolarmente complicato.

Abbiamo flirtato a lungo.

All’inizio è stato un rapporto tira e molla, senza costanza.

Per molto tempo non abbiamo avuto niente a che fare.

Poi però ci siamo incontrati di nuovo, i tempi erano maturi ed è scattata definitivamente la scintilla.

Non ci siamo più lasciati.

Negli anni ho provato tantissimi tipi di meditazione, letto libri, frequentato corsi e seminari, visto ogni video che potevo al riguardo.

Non mi reputo certo un guru della meditazione, ma ho provato e continuo a provare sulla mia pelle i suoi straordinari benefici di cui tante persone parlano.

Ho messo così insieme gli elementi più importanti da sapere a proposito di questa pratica e voglio assolutamente raccontarteli.

Sono sicuro che potrà aiutare profondamente anche te.

Durante l’articolo scoprirai perché faresti bene a provare la meditazione, da dove proviene, il significato della parola mindfulness e i tanti benefici provati dalla scienza.

Ready? Andiamo!

La meditazione è per tutti

La meditazione è per tutti

Credo sia necessario iniziare questo articolo definendo un minimo la meditazione, cercando di capire se può fare al caso tuo e perché dovresti almeno prenderla in considerazione.

Negli ultimi anni si sente parlare sempre di più di questo argomento e, nonostante questo, molte persone la considerano una pratica da hippie, da religiosi o da strane persone spirituali.

Purtroppo è un’immagine totalmente distorta che non rispecchia la realtà.

Questo è un gran peccato perché allontana persone a cui farebbe un gran bene meditare.

La lista di personaggi famosi e di grandi leader con una vita intensa e stressante che meditano è lunghissima.

Personaggi come Steve Jobs hanno iniziato ad esaltarne i benefici e incitarne la pratica da tempo.

Gli atleti la sfruttano per ottenere migliori prestazioni.

Persone in carriera meditano per avere la mente più sgombra, concentrarsi meglio ed essere più produttivi

La meditazione è utile a chiunque.

Il Dalai Lama disse:

“Se ad ogni bambino di 8 anni venisse insegnata la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”

Più avanti nell’articolo ti parlerò dei suoi benefici specifici, prima però vorrei raccontarti un po’ meglio la sua essenza e la scienza che ha alle spalle.

Uno studio di Harvard ha fatto emergere che ormai passiamo circa il 50% del nostro tempo con la mente che vaga per conto suo (in ciò che viene chiamato mind wandering).

Ormai la nostra attenzione viaggia liberamente tra notifiche, urgenze e sogni ad occhi aperti.

Viviamo immersi nella malinconia e nei rimpianti del passato o nell’ansia e nelle paure del futuro.

Sempre distratti, mai nel presente.

Non ci rendiamo conto che più siamo distratti e meno ci accorgiamo di ciò che accade.

E così i giorni scorrono fuori dal nostro controllo.

Si attiva quella che viene definita la Default Mode Network.

È in quel momento che la mente va in automatico, parte la nostra vocina interiore, non abbiamo alcun controllo e vaghiamo nel tempo.

Per contrastare questo meccanismo ciò che possiamo fare è allenare l’opposto, ed ecco che arriva in nostro soccorso la meditazione.

Allenare il muscolo dell’attenzione e la capacità di tornare più rapidamente ad una situazione di benessere.

Iniziando a meditare non eliminerai certo i momenti negativi, sia chiaro.

Anche i monaci hanno i loro stranimenti.

Potrai però abituare l’amigdala (una parte del cervello) a rimanere calma nelle situazioni di stress.

Così il tuo io preistorico non innescherà la classica reazione del “combatti o fuggi”.

Riuscirai a prendere le distanze dai tuoi pensieri, ad osservarli con distacco, rendendoti spesso conto che le preoccupazioni che hai non servono e che la vita è fatta solo del momento presente.

Con pratiche come la mindfulness (tra pochissimo ti parlo della differenza tra meditazione e mindfulness) ti portano a porre deliberatamente l’attenzione su qualcosa.

Sviluppi così quello che, nel ventunesimo secolo, è un vero e proprio super potere.

Le persone iperattive o quelle che dicono “Io penso in continuazione, non riuscirei mai a fermare la mente” sarebbero le prime a trarne beneficio.

La meditazione porta pace interiore, armonia e più consapevolezza, 3 ingredienti piuttosto assenti al giorno d’oggi.

È una pratica che calma la mente, dà sollievo anche al fisico, potenzia il cervello (in molti modi che ti spiego nel corso dell’articolo), migliora le relazioni e il modo in cui affrontiamo la giornata.

Ma da dove arriva questa pratica? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Origine e diffusione della meditazione

Origine e diffusione della meditazione

Buddha ne parlò per primo, circa 2500 anni fa, come strumento per liberarci dalla sofferenza, per vedere la realtà senza pregiudizi e vivere nel presente con un atteggiamento positivo.

È una pratica proveniente dall’oriente, ma che ormai è molto popolare anche in occidente, grazie anche all’opera di personaggi come Osho.

Jon Kabat-Zinn, uno dei massimi esperti, fondò la Stress Reduction Clinic nel 1979, iniziando ad usare la meditazione come terapia e sviluppando il suo famoso protocollo di 8 settimane chiamato Mindfulness-Based Stress Reduction.

Ha scritto tanti libri sulla mindfulness e la meditazione, come Vivere momento per momento e Mindfulness per principianti.

Negli anni la meditazione ha avuto un grande impatto nella psicoterapia e nel trattamento di patologie, anche croniche.

La sua grande efficacia, confermata dai tanti studi scientifici fatti negli anni, ha contribuito a rendere sempre più popolare questa pratica.

Per capirne al meglio l’efficacia è secondo me utile chiarire prima di tutto la differenza che c’è tra mindfulness e meditazione.

Ne parliamo subito.

Meditazione e mindfulness: sono la stessa cosa?

Meditazione e mindfulness: sono la stessa cosa?

Meditazione e mindfulness, 2 termini che si sentono sempre più di frequente.

La maggior parte delle persone però li usa come sinonimi.

In realtà parliamo di concetti diversi.

Ti spiego perché.

La mindfulness non significa necessariamente meditazione.

Viene definita come il porre l’attenzione intenzionalmente al momento presente senza giudicare.

È quindi uno stato di presenza, una consapevolezza piena, uno stato psicofisico in grado di aumentare il nostro livello di felicità.

Dell’importanza del presente te ne ho già parlato poco fa, vediamo gli altri elementi della definizione.

Attenzione intenzionale, quindi ripulire la mente dal rumore di fondo (impegni, preoccupazioni e compagnia bella) e indirizzarla dove vogliamo – il presente, appunto – senza sforzo.

Non puoi pensare di non pensare durante la pratica, ma puoi decidere su cosa porre la tua attenzione: il tuo corpo, una sua parte in particolare, il respiro, dei suoni e così via.

Senza giudicare, perché tendiamo, per abitudine, a dare sempre etichette e valutazioni alle cose.

“Lo sto facendo bene”, “Lo sto facendo male”, “Non serve a niente”, pensieri di questo tipo nascono spontaneamente le prime volte che si pratica.

Bisogna solo capire che non c’è un bene o un male, un modo giusto o uno sbagliato, tutto ciò che serve fare è riportare l’attenzione al presente ogni volta che ci accorgiamo di distrarci.

Non parliamo di un percorso che porta ad un obiettivo specifico, parliamo di un percorso che dura tutta la vita.

Se ad esempio ti avvicini alla meditazione perché stai male emotivamente, la meditazione ti aiuta a stare meglio e allora decidi di non meditare più proprio perché ti senti meglio…tornerai a star peggio.

A volte sentirai che non stai ottenendo dalla pratica ciò che volevi o speravi.

Continua con costanza, non mollare e godrai di tutti i benefici.

Garantito!

Cosa cambia allora dalla meditazione?

Vedi, la meditazione è un po’ come lo strumento, la pratica che fai ad esempio quando ti siedi, chiudi gli occhi e posizioni le mani.

La mindfulness è invece un modo di essere che porti con te anche dopo la pratica, ti segue durante tutta la giornata.

Possiamo essere mindful anche mentre stiamo mangiando, lavorando o camminando, non solo mentre siamo seduti a occhi chiusi.

Se non potessimo portarci i vantaggi della mindfulness dietro nella vita quotidiana, non sarebbe così interessante e potente.

La mindfulness ci dà maggiore libertà di uscire dalla schiavitù del pilota automatico della mente e di agire secondo ciò che siamo e ciò che vogliamo.

Bene, ora che hai capito le basi di questi concetti, andiamo a vedere i benefici che una pratica di meditazione costante può farti ottenere.

I benefici (scientificamente provati) della meditazione

I benefici della meditazione

Dei benefici che derivano dalla meditazione potremmo stare qui a parlarne per giorni.

Alcuni di questi sono proprio ciò che desta lo scetticismo di molte persone.

Sto parlando ad esempio del sentirsi più connessi con ciò che ci circonda, del sentire mente, corpo e spirito più allineati, del sentire una maggiore pace interiore o della maggior consapevolezza della nostra mente e di chi siamo.

Lo capisco, per chi è lontano da questo modo di vedere le cose, possono sembrare benefici troppo intangibili o troppo spirituali.

Ma non è tutto qui.

C’è anche la scienza.

Sono più di 3000 gli studi scientifici sulla meditazione che ne evidenziano i benefici.

Prima di vedere una carrellata di benefici provati dalla scienza, voglio riportarti qualche studio in particolare che ritengo significativo.

Steven Cole, della University of California Los Angeles voleva sperimentare l’efficacia della meditazione contro le sensazioni negative di solitudine provate dagli anziani.

Scoprì che in sole 8 settimane, con 30 minuti di meditazione al giorno, quelle persone non solo si sentivano meglio di umore, ma nel loro corpo era anche diminuita l’infiammazione generale.

E non è tutto, abbassando il livello di cortisolo (l’ormone dello stress) la meditazione rallenta anche il declino cognitivo legato all’età, ringiovanendo a tutti gli effetti il cervello.

L’abbassamento del cortisolo porta ad un altro vantaggio ancora: è più facile dimagrire.

Parliamo infatti di un ormone tremendo quando si tratta del peso. È ben noto che le persone molto stressate tendano infatti a mettere su peso più facilmente.

Passiamo ad un altro stupefacente studio.

Randy Zusman testò l’effetto della meditazione sull’ipertensione e il risultato ha superato ogni aspettativa.

Su 60 persone che avevano preso parte al test, in 40 di loro l’ipertensione era scesa così tanto che gli ha permesso di assumere molti meno farmaci.

Questo e tanti altri studi hanno dimostrato che la meditazione abbassa la pressione sanguigna e la rende più regolare.

Andiamo avanti.

Altro studio ancora, stavolta sugli effetti della meditazione sul cervello.

Dopo 8 settimane di meditazione, nelle aree del cervello deputate ad apprendimento, memoria, emozioni e compassione era aumentata la densità di materia grigia.

Così come era aumentata nella corteccia prefrontale, sede di decisioni e concentrazione.

Era invece diminuita quella dell’amigdala, cosa che ci permette appunto di gestire meglio le nostre reazioni, di avere più autocontrollo evitando il già citato meccanismo preistorico “combatti o fuggi”.

Anche Richard Davidson ha condotto uno studio sulla mente di meditatori esperti scansionando il loro cervello.

Ha scoperto una differenza enorme per quanto riguarda le onde gamma – quelle a più alta frequenza emesse dal nostro cervello.

I non meditatori ne producono di molto corte, che durano circa mezzo secondo, in condizioni di riposo.

Per gli esperti meditatori sono invece sempre presenti e arrivavano a picchi del 700% in un attimo.

L’illuminazione e il cosiddetto risveglio sembrano concetti legati a queste onde.

Sulle onde gamma non si sa ancora molto, ma ciò che si sa è che averle sempre porta ad un’ottima condizione che, tra le varie cose, riduce la nostra costante tensione.

Altro beneficio pazzesco della meditazione è legato al dolore.

Meditare infatti, riduce drasticamente l’attività delle aree del cervello collegate al dolore.

Ci riesce addirittura meglio della morfina!

Bene, se questi benefici non ti sono bastati, ora ne vediamo un altro bell’elenco.

Ricorda che ognuno di questi è emerso da numerosi studi scientifici e viene sperimentato ogni giorno da migliaia, se non milioni di persone!

  • rende più resilienti
  • rende più empatici
  • porta maggiore positività, meno tristezza, meno rabbia, meno umore negativo
  • migliora l’autostima
  • porta ad una diminuzione dell’ansia
  • migliora la gestione delle emozioni e degli impulsi
  • allevia la depressione e previene le ricadute
  • migliora la gestione dei pensieri
  • rafforza il sistema immunitario
  • migliora la qualità del sonno
  • è efficace contro il disturbo da deficit di attenzione
  • aiuta contro la psoriasi
  • aiuta contro la sindrome del colon irritabile
  • è una tecnica molto efficace per far smettere di fumare (più di tanti altri protocolli)
  • rallenta l’invecchiamento
  • rinvigorisce più di un riposino
  • allevia anche i sintomi pre mestruali
  • allevia i sintomi della menopausa, come vampate, disturbi del sonno e sbalzi d’umore (anche attività come lo yoga aiutano in tal senso, magari ne parlo in un altro articolo)

 

“Dovrei provare a meditare? Funzionerà anche con me?”

Di fronte a tanti benefici si resta un po’ spiazzati.

Una cosa non materiale e così apparentemente facile, che dà tutti questi risultati non è qualcosa a cui siamo abituati.

È molto più automatico vivere di corsa, sconnessi e prendere la pillolina per il mal di testa o gli integratori per aiutare l’attenzione.

Consideriamo 3 cose però: 

1 – è gratis (non hai niente da perdere)

2 – puoi praticarla e goderne ovunque e in qualunque momento

3 – nessuna medicina o integratore ti darà mai tutti questi benefici in un’unica soluzione

Alla luce di questo ragionamento la domanda sorge spontanea: perché non provare?

Concediti una breve prova e valuta se ne vale la pena.

Per aiutarti ad iniziare o a migliorare la tua pratica, sto già scrivendo un articolo in cui potrai scoprire come meditare correttamente, anche se non ne sai niente e non hai mai provato.

Se vuoi ricevere un avviso via Messenger appena pubblicherò l’articolo, ti basta cliccare qui sotto.

Ricevi l’avviso per l’uscita del prossimo articolo

Spero veramente che darai una chance alla meditazione e inizierai a praticarla con costanza.

Anche la tua vita cambierà, te lo assicuro.

Ti mando un grande abbraccio,

Riccardo.

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