Vuoi denti sani e puliti? Abbandona il dentifricio!
Riccardo Zefelippo

Riccardo Zefelippo

Vuoi denti sani e puliti? Abbandona il dentifricio!

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In questo articolo ti parlo di un qualcosa che fa parte della nostra routine quotidiana da sempre: lavarsi i denti. Fin da piccoli i nostri genitori si raccomandano dell’importanza di lavarsi bene e spesso i denti. Ecco, lavarsi bene, ma cosa significa? E il dentifricio, è veramente così importante? O magari è addirittura necessario eliminarlo?

Molte persone sono già arrivate alla risposta, oggi ci arriverai anche tu!

Ready? Andiamo!

Usare il dentifricio per avere denti sani e puliti: bugia!

Il dentifricio serve, o quanto meno dovrebbe servire, a mantenere sani, bianchi e puliti i tuoi denti, oltre a contribuire alla salute delle gengive. In realtà però, se non tutti, quasi tutti i dentifrici altro non sono che un insieme di sostanze chimiche dannose e inutili per la nostra igiene orale.

In questo ambito, come in molti altri, il ritorno economico per chi li produce, li consiglia e li vende, è alto. La disinformazione è purtroppo tanta e c’è tutto l’interesse a mantenerla tale. Noi però, come sempre, gli andiamo contro!

Quel discorso incompleto che mi ha aperto gli occhi…

Ti voglio raccontare ora di un episodio che mi è rimasto impresso, nonostante fossi piuttosto piccolo.

All’epoca frequentavo le scuole medie. In quegli anni di formazione vengono organizzati spesso incontri per educare gli adulti di domani su svariati argomenti. Quella volta era il turno dei dentisti. I miei denti erano in gran forma, o meglio, un po’ storti, ma comunque puliti e con zero carie. Non ero molto attratto da ciò che dicevano.

uomo che levigaPoi però c’è stata una frase di quel dentista che parlava, che ha attirato completamente la mia attenzione, tant’è che ce l’ho ancora bene in testa: “non usate troppo dentifricio quando vi lavate i denti, contiene delle sostanze abrasive usate anche per realizzare la carta vetrata“.

Wow, mi sono subito chiesto cosa ci potesse essere in comune tra uno strumento per lavarmi la bocca ed uno per togliere la vernice da un muro o per levigare una superficie. La risposta è che in effetti non ci dovrebbe essere nulla in comune, tutto ciò che il dentifricio dovrebbe togliere con l’aiuto dello spazzolino dovrebbe essere qualche residuo di cibo e la placca che normalmente si forma.

Da lì nascono tutti i miei sospetti sul dentifricio. Ho continuato poi ad usarlo (ora non più), ma approfondendo meglio e con qualche accorgimento.

In realtà quel dentista era stato in parte onesto, mettendo in guardia su ciò che un apparentemente innocuo dentifricio nasconde. La miglior cosa che avrebbe potuto fare sarebbe stata quella di instradarci subito verso alternative migliori, ma essendo quell’incontro organizzato da una nota marca di dentifrici, sarebbe stato per lui un suicidio.

La buona notizia è che io non lavoro per nessuna marca di dentifrici, né li vendo, per cui il discorso di quel dentista lo completo io ora svelandoti gli altri ingredienti cattivi e le alternative migliori.

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Grazie davvero! Andiamo avanti…

Cosa c’è dentro al dentifricio?

I dentifrici sono composti, tanto per cominciare, da conservanti, coloranti, aromisostanze chimiche schiumogene. Contengono dolcificanti artificiali come la saccarina, elemento da evitare di cui parlo in questo articolo relativo allo zucchero.

Hanno poi sostanze come i polimeri, indicati con la sigla PEG, per trattenere l’umidità e non far seccare il dentifricio. Ora, non sono un chimico e non so spiegare la formula o la composizione chimica di questi polimeri, ma posso dirti quello che ho capito, e cioè che sono sostanze chimiche derivanti dal petrolio e che contengono diossano, una sostanza nociva e con ogni probabilità cancerogena, per cui proprio buoni non mi sembrano!

Fai attenzione poi se contengono triclosan, una sostanza fortemente dannosa usata anche nei pesticidi! Durante la sua produzione si possono generare diossine, sostanze molto tossiche e pericolose. Come se non bastasse, reagendo col cloro che si trova nell’acqua del rubinetto, il triclosan genera cloroformio, un elemento nocivo e sospetto cancerogeno.

Potresti dire: “Si Riccardo, ma c’è il fluoro, che fa bene ai denti”

Il fluoro è un elemento che genera molti dibattiti. Anche se viene spinto come la punta di diamante della salute dentaria, quando entra in circolo nel sangue dà problemi facendo esattamente l’effetto opposto a quello che vogliono far credere e cioè…indebolisce i denti.

Oltre a ciò è stato stato collegato a problemi neurologici, ai reni, alle ossa e alla tiroide. Anche gli stessi integratori di fluoro che a volte vengono prescritti, è stato dimostrato non essere così benefici (tutt’altro) per il nostro organismo e per questo è sconsigliabile assumerne.

Facci caso, molti dentifrici hanno delle scritte piuttosto simili in comune, su uno che ho preso a caso ad esempio si legge “Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l’ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico”.

bambino che si lava i dentiScritta abbastanza inquietante. Intanto, se proprio serve la supervisione di un adulto, significa che così innocuo ‘sto dentifricio non dev’essere. E poi se vogliono veramente far ridurre l’ingerimento al minimo la soluzione è facile, basta non usarlo, più minima di così! Non vedo come un qualcosa che fino ai 6 anni non dev’essere ingerito, dai 7 anni in poi possa diventare utile o addirittura benefico…magari mi sfugge qualcosa, chissà…

Va detto però che sono veramente gentili e premurosi: ci tengono così tanto alla nostra salute da preoccuparsi di farci consultare un medico o un dentista in caso di assunzione di fluoruro DA ALTRE FONTI…

…ma fermi tutti, c’è qualcosa che non torna. Allora, nel dentifricio troviamo fluoro e fluoruro, l’assunzione dev’essere ridotta al minimo, ma se ne assumi un po’, la colpa è di altre fonti e devi chiamare un medico???

Anche in natura troviamo queste sostanze, soprattutto per colpa dell’inquinamento, come nell’acqua o nel tè. Ma ogni volta che bevi un po’ d’acqua o del tè chiami un medico? Non credo. E allora diciamo piuttosto che la concentrazione che c’è nei dentifrici è potenzialmente tossica e così andiamo già più d’accordo.

Se cerchi gli ingredienti di un dentifricio, ti accorgerai che spesso sono scritti solo sulla scatola. Questo perché almeno sono a posto col loro obbligo di scriverli e tanto sanno che appena arrivi a casa tiri fuori il tubetto, butti la scatola e la possibilità di leggere tutti gli ingredienti viene quasi azzerata. Che volpi!

Ecco i danni da dentifricio

I dentifrici, insieme agli altri prodotti chimici che inconsapevolmente assumiamo e insieme al consumo di cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi, indeboliscono le ghiandole salivari. Questo indebolimento porta a numerosi problemi come:

– quelli di digestione: la saliva ammolla il cibo, ne agevola il transito nell’esofago e inizia la digestione dei carboidrati/zuccheri grazie all’enzima ptialina;

– di alterazioni del pH: che la saliva contribuisce ad equilibrare;

– della funzione antibatterica: che se alterata favorisce la formazione di carie.

Lavandoci i denti col dentifricio 2 o 3 volte al giorno, ogni giorno, per tutta la vita, è come se ci avvelenassimo piano piano, andando incontro col tempo a fenomeni di intolleranza o intossicazione, di cui nemmeno ci accorgiamo, riconducendo eventuali problemi ad altre cause.

La barra colorata dietro al tubetto significa qualcosa?

La barra colorata che sta dietro al tubetto ha un significato, ma non quello di indicare la composizione del dentifricio, bensì utile per il confezionamento, la lettura del prodotto e questioni del genere. Da qualche tempo circola la notizia che il colore sia indice degli ingredienti usati, dal nero per ingredienti chimici, al verde per gli ingredienti naturali. È un’invenzione.

Come sostituire il dentifricio

bocca sorridente mostra dentiCome sempre, anche qui ci sono alternative più sane, naturali e anche fai da te.

Se proprio non riesci a fare a meno del dentifricio e non sei pronto a cambiare un’abitudine così consolidata, allora abbi l’accortezza di usare dentifrici di erboristeria, che non facciano schiuma e che siano a base di argilla o aloe ed oli essenziali.

Se invece sei una persona aperta al cambiamento e vuoi prendere la strada migliore, puoi semplicemente lavarti i denti con lo spazzolino ed un semplice dentifricio che puoi preparare da te. Puoi poi strofinare i denti con la parte ruvida di una foglia di salvia o di menta o usare uno dei collutori di cui ti parlo a brevissimo qui sotto, per accentuare la sensazione di freschezza che tanto ci piace.

Ci sono molte ricette fai da te, semplici ed efficaci, eccone alcune che mi piacciono molto (e che uso, con ottimi risultati), consigliate dai ragazzi di Green Me.

Personalmente dopo aver provato tantissime ricette con prodotti naturali, ho trovato la soluzione che mi convince di più.

Da anni infatti mi lavo i denti con bicarbonato e oli essenziali.

Riempio un barattolino in vetro con il bicarbonato, aggiungo acqua fino a farlo diventare una pasta.

Poi aggiungo olio essenziale alla menta e tea tree oil (15 gocce totali) e ho il mio dentifricio.

In molti me lo sconsigliavano, ma i risultati parlano chiaro, i miei denti sono puliti e sani.

Consideriamo anche il costo bassissimo di questo dentifricio.

Il bicarbonato costa pochissimi, gli oli essenziali rappresentano un investimento che dura per mesi e che comunque può tornare utile per altri impieghi, come ad esempio quello che ti racconto qui sotto.

E il collutorio?

Se hai immaginato che neanche il collutorio vada così bene, hai immaginato bene.

Per integrare l’igiene orale e la salute di denti e gengive, ci sono delle soluzioni home made anche per il collutorio.

Quello che normalmente trovi in commercio, ha sempre il problema di essere pieno di sostanze chimiche, è troppo aggressivo, spesso contiene alcol e costicchia anche abbastanza.

Ecco 3 delle soluzioni che preferisco:

  • acqua e sale, il più semplice: ti basta far bollire, per 5 minuti, col coperchio, un cucchiaio di sale grosso (circa 9 grammi) in un litro d’acqua. Fai raffreddare e il gioco è fatto, lo metti in una bottiglia o contenitore di vetro, lo tieni a portata di mano e dura anche diversi giorni. Protezione per le gengive infiammate.
  • bicarbonato e oli essenziali: la ricetta base è un bicchiere d’acqua e mezzo cucchiaino di bicarbonato. Fai sciogliere il bicarbonato e poi aggiungi un paio di gocce di olio essenziale che può essere alla menta, il tea tree oil o tutti e 2 (trovi quello alla menta qui, quello al tea tree oil qui e un kit completo qui e qui). Gli oli essenziali hanno proprietà antisettiche, antibatteriche e antibiotiche.
  • chiodi di garofano e cannella: fai bollire un bicchiere d’acqua (230/250 ml), aggiungi 4/5 chiodi di garofano e un cucchiaino di cannella. Spegni il fuoco, mescola, lascia coperto per circa 10 minuti e poi conserva in frigorifero. Queste due spezie insieme contrastano batteri e formazione della placca.

Ne esistono molti che hanno funzioni specifiche, come il classico infuso di menta per rinfrescare l’alito oppure con salvia e malva che sono antinfiammatorie e lenitive.

Conclusioni

Ora hai capito quanti potenziali pericoli si nascondono dietro l’utilizzo quotidiano di dentifricio e collutorio.

Ti posso dire che da diverso tempo utilizzo solo cose naturali che preparo da me.

Ci metto pochissimo, costa ancora meno, i denti sono bianchi e di carie neanche una traccia.

Per cui, se proprio non credi che, togliendo i classici metodi, i tuoi denti possano restare puliti, concediti una prova di qualche tempo e vedrai che ti troverai bene come me.

Il messaggio con cui ti lascio è:

Prova anche tu un modo più sano di lavare i denti e trova la soluzione che più ti piace.

Ultimissima cosa, se l’articolo ti è piaciuto e l’hai trovato utile, allora, clicca su uno dei bottoni che trovi a fine articolo e condividi il post dove preferisci.

A te non costa nulla e per me è energia per continuare a scrivere ed impegnarmi nel produrre sempre nuovi contenuti.

Grazie davvero!

Un abbraccio,

Riccardo.

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